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Autore Discussione: Sorpresa: I detenuti romeni sognano le carceri romene  (Letto 2095 volte)
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Vicentiu Acostandei
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« inserito:: Venerd Luglio 24, 2009, 10:39:53 »

CARCERI, Melis (PD), Germani (PIR): Sorpresa: I detenuti romeni sognano le carceri romene


In data odierna l'On. Guido Melis, deputato del PD, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e l'Avv. Giancarlo Germani, Presidente del Partito Identità Romena si sono recati in visita nel carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso per verificare le condizioni di detenzione dei cittadini romeni ivi ristretti.

Nel corso della visita da quanto dichiarato da Melis e Germani è emerso il diffuso desiderio, manifestato dai detenuti romeni di espiare la pena nelle carceri romene, perché le condizioni di detenzione per loro sono particolarmente difficili non potendo vedere e sentire i propri familiari per mesi se non anni.

Si è infatti riscontrata la difficoltà e la lentezza delle pratiche di richiesta di esecuzione della pena in patria, per la cui apertura molti di loro stanno rinunciando a proporre le impugnazioni previste dalla legge a tutela dell'imputato, pur di far diventare definitiva la pena e poter così avviare la procedura per l'esecuzione della pena in Romania. Inoltre diversi detenuti hanno lamentato la mancanza di medicinali e la difficoltà di accedere tempestivamente a cure mediche.

Si è registrato il caso del detenuto C.F., malato di tumore, al quale sinora non sono state prestate le necessarie cure del caso e l'On. Melis si è impegnato a presentare una interrogazione specifica  al Ministro della Giustizia.

Non è vero concludono - Melis e Germani - che i detenuti romeni si sentono come a casa loro od in albergo nelle carceri italiane, anzi, è esattamente il contrario visto che tanti di Loro stanno chiedendo di poter scontare la pena in Romania e che il moltiplicarsi di queste richieste rende urgente un coordinamento italo - romeno sul punto per evitare lungaggini o rimpalli burocratici.

E' ora che i media italiani smettano di alimentare errati luoghi comuni ed inizino a fare informazione serie su temi così delicati.

       
On. Guido Melis   Avv.    Giancarlo Germani

* Comunicato Melis Germani.pdf (229.06 kB - scaricati 166 volte.)


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Vicentiu Acostandei
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« Risposta #1 inserito:: Mercoled Settembre 09, 2009, 16:20:58 »

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01729
presentata da
GUIDO MELIS
giovedì 30 luglio 2009, seduta n.212

MELIS, FERRANTI e LIVIA TURCO. -
Al Ministro della giustizia, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
- Per sapere - premesso che:

presso il carcere di Rebibbia nuovo complesso (Roma) è da circa un anno detenuto in custodia cautelare il cittadino romeno Ciprian Florea, affetto da grave carcinoma (il che naturalmente impone la massima tempestività nelle cure);

il detenuto lamenta dopo un periodo di cure presso l'ospedale di Tor Vergata l'interruzione di ogni terapia, nonché la cessazione delle visite specialistiche essenziali per monitorare l'evolversi della malattia;

nell'udienza del 14 luglio 2009 davanti alla decima sezione penale del Tribunale di Roma è stata presentata dal detto detenuto tramite il suo difensore richiesta formale perché vengano effettuati i necessari accertamenti medici per verificare lo stato di salute ed anche la compatibilità con il regime di detenzione;

è risultato anche al primo firmatario del presente atto, durante una visita nel carcere, che il detenuto occupa una cella in comunione con altri cinque carcerati;

nonostante i difensori abbiano più volte rappresentato all'autorità carceraria di Rebibbia la gravità del problema, consta agli interroganti che nessun farmaco specialistico sia più stato somministrato al malato, mentre continuano a non essere effettuati gli accertamenti richiesti;

in generale, nel passaggio della sanità penitenziaria dalla competenza del Ministero della giustizia a quella delle ASL, si lamenta a Rebibbia ed altrove una grave disfunzione nella continuità dei trattamenti medici e specificamente nelle somministrazione dei farmaci -:

quali iniziative i Ministri interrogati intendano promuovere o adottare, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di assicurare che in sede di attuazione del riordino e del trasferimento delle funzioni in materia di sanità penitenziaria siano tenute in adeguata considerazione le esigenze di assistenza dei detenuti rappresentate in premessa. (5-01729)

Sorgente: Camera Deputati
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Alina Harja
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« Risposta #2 inserito:: Mercoled Settembre 09, 2009, 17:02:27 »

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01709
presentata da
GUIDO MELIS
mercoledì 29 luglio 2009, seduta n.211

MELIS e FERRANTI. - Al Ministro della giustizia.- Per sapere - premesso che:


attualmente sono detenuti presso le carceri italiane circa 3000 cittadini di nazionalità romena;

molti di essi, come il primo firmatario del presente atto ha potuto appurare di recente in varie visite effettuate presso stabilimenti penitenziari, hanno rinunciato od intendono rinunciare ad un grado di appello, onde rendere definitiva la condanna e presentare istanza per scontare la pena presso il Paese di origine;

ciò, pur rappresentando un'evidente auto-lesione dei diritti della difesa, è motivato dalla comprensibile esigenza di avvicinarsi alle famiglie e poter intrattenere con esse rapporti più frequenti, considerate le difficoltà che si incontrano in molte carceri italiane anche per le semplici telefonate in patria;

nella quasi generalità dei casi si verificano, dopo aver fatto l'istanza prescritta, ritardi burocratici ingiustificati, che spesso ammontano a mesi ed anni di attesa prima che l'amministrazione italiana e quella romena espletino le pratiche;

sarebbe conveniente per l'Italia, anche solo dal punto di vista economico rendere più rapide tali procedure, stante anche il super affollamento delle nostre carceri;

per altro, alle ripetute dichiarazioni di parte governativa circa l'esigenza di una giustizia rapida, in particolare nei confronti degli stranieri, ha corrisposto fino ad oggi una patologica lentezza dei giudizi, con l'effetto di protrarre a lungo la custodia cautelare di detti detenuti nelle carceri italiane, costringendoli per disperazione alla rinuncia del proprio inalienabile diritto di appello;

anche di recente il Ministro Maroni ed in passato il Ministro Frattini hanno dichiarato di voler risolvere il problema attraverso opportune intese con le autorità romene -:


quali azioni il Ministro abbia svolto ed intenda svolgere in futuro per assicurare questo diritto ai detenuti di nazionalità romena, e se non ritenga di doversi attivare per eliminare in modo definitivo e sollecito gli ostacoli burocratici e/o politici che si oppongono a tal fine.(5-01709)

Atto camera: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=15235&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+IMMEDIATA+IN+COMMISSIONE%27

Risposta all'interrogazione:

5-01709 Melis e Ferranti: Problematiche relative ai detenuti di nazionalità romena.


TESTO DELLA RISPOSTA


In risposta all'Onorevole Melis, voglio innanzitutto premettere che alla data del 28 luglio 2009 negli istituti di pena italiani risultano presenti 23.473 detenuti stranieri e, di essi, 2.921 sono cittadini rumeni.
Secondo il rilevamento effettuato dall'Ufficio per lo Sviluppo e la Gestione SIA (Servizio Informatico Automatizzato), i ristretti di nazionalità rumena, distinti per posizione giuridica, sono così suddivisi: 1818 sono in attesa di giudizio, 1092 stanno scontando una condanna definitiva ed 11 sono internati.
Ciò chiarito, voglio precisare che nei rapporti con la Romania, il trasferimento dei detenuti è regolato dall'accordo bilaterale del 13 settembre 2003, ratificato con la legge 30 dicembre 2005, n. 281. L'accordo consente il trasferimento dei detenuti colpiti da un ordine di espulsione contenuto nella stessa sentenza di condanna o in altro provvedimento amministrativo, purché la condanna riguardi reati punibili con più di due anni di reclusione, secondo la legge dello Stato di condanna. Va considerato, però, che dal 1o gennaio 2007, i cittadini rumeni hanno acquisito lo status giuridico di cittadini comunitari. Ciò ha reso meno efficace l'accordo sul trasferimento dei detenuti, concepito secondo la logica dei rapporti con Stati terzi (non membri dell'Ue), in ragione dei limiti derivanti dal diritto comunitario.
Allo stato, ai sensi del citato Accordo, risultano attivate oltre 140 procedure che, tuttavia, non sempre possono concludersi rapidamente, sia per la necessaria verifica giudiziaria ed amministrativa dello Stato che ha emesso la condanna e di quello ove verrà scontata la pena, sia per talune rigidità della normativa interna rumena.
In proposito, anche per superare le problematiche emerse, lo scorso mese di aprile una delegazione del Ministero della Giustizia si è recata a Bucarest ed ha concordato talune prassi virtuose per consentire un più veloce espletamento delle procedure menzionate.
La Repubblica di Romania, nell'ambito della fattiva collaborazione instaurata con il Ministero della Giustizia, ha manifestato la volontà di chiedere il trasferimento di tutti i detenuti rumeni che si trovino nelle condizioni previste dal predetto Accordo. Alle difficoltà di operare il trasferimento dei detenuti di nazionalità straniera verso i Paesi di cittadinanza, sulla base degli attuali strumenti di diritto internazionale, si è inteso ovviare, a livello europeo, con la decisione quadro 2008/909/GAI del Consiglio del 27 novembre 2008 relativa all'applicazione del principio di reciproco riconoscimento alle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale, ai fini della loro esecuzione nell'Unione europea.
La legge comunitaria 2008, approvata in via definitiva dal Parlamento il 23 giugno 2009 ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, all'articolo 52 contiene la delega al Governo per l'attuazione della suddetta decisione quadro, che consentirà di rendere certe e rapide le procedure per il trasferimento dei detenuti comunitari nei rapporti tra gli Stati membri e, dunque, anche dei detenuti di nazionalità rumena.

Atto camera: http://leg16.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/framedinam.asp?sedpag=../bollet/200907/0730/HTML/02/frame.htm
« Ultima modifica: Mercoled Settembre 09, 2009, 17:03:38 da Alina Harja » Registrato
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