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Autore Discussione: Sei romeno? La Rc auto costa di più  (Letto 2582 volte)
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Vicentiu Acostandei
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« inserito:: Luned Maggio 31, 2010, 21:45:17 »

Sei romeno? La Rc auto costa di più
Assicurazione col "rischio etnico"

Gli immigrati spesso pagano premi maggiorati. Anche di 250 euro. Il romeno paga di più. "Grave discriminazione". Le associazioni degli stranieri: "Daremo battaglia"

"INSOMMA, facciamo più incidenti degli altri o siamo considerati un popolo di truffatori?". Anna non se ne fa una ragione. Mentre prepara i caffè, dietro il bancone del bar in cui lavora, dà sfogo alla sua indignazione.
Polizza maggiorata per alcuni immigrati. È polemica. "Al momento del rinnovo della polizza auto - spiega Anna - ho trovato un aumento di 250 euro. L'assicuratore mi ha spiegato che per alcuni stranieri è prevista una sorta di "rischio nazionalità" e che se fossi stata francese o tedesca non ci sarebbe stato nessun aumento, ma essendo romena...". Anna vive e lavora in Puglia, la sua agenzia è la Carige. Ma le "tariffe etniche" vengono applicate su tutto il territorio nazionale.

Basta fare un viaggio attraverso call center e siti internet delle diverse compagnie. La Carige Assicurazioni, innanzitutto. L'agenzia di Anna non ha fatto altro che applicare le tariffe interne. Una verifica? Chiediamo un preventivo on-line. Maschio, residente a Roma, nato il 24 febbraio 1973, operaio, dipendente del settore privato, auto immatricolata a febbraio del 2000, benzina, 73 kw. Premio annuale (imposte comprese): 1.962,58 euro.

Questo in base al preventivo numero 364857, nel quale ci siamo dichiarati di cittadinanza italiana. Ma se lasciamo tutto invariato e cambiamo solo la cittadinanza del contraente, le cose cambiano. Se siamo romeni, infatti, il premio sale a 2.257,50 euro (preventivo numero 364850). Un caso isolato? No. La Carige non è infatti l'unica ad applicare un rischio legato alla nazionalità.

Basta fare un'altra prova, a caso. Chiediamo un preventivo alla Zurich Connect. Contraente maschio, single, residente a Roma, operaio, diplomato, nato il 24.02.1973. Auto Fiat 500 C1.2 Lounge benzina, immatricolata a gennaio 2010, nuova, assicurata per la prima volta. Valore dichiarato: 10.000 euro. Antifurto: assente. Il preventivo (datato 30 maggio 2010) varia a seconda della nazionalità che indichiamo: 1.040,76 euro se il contraente è italiano, 1.040,76 euro per uno statunitense, 1.251,14 euro per un romeno, 1.251,14 euro se a sottoscrivere il contratto è un marocchino. Insomma, se gli italiani pagano come gli statunitensi, il premio sale di molto per chi proviene dai Paesi tipici dei flussi migratori.

Non tutte le assicurazioni, però, applicano tariffe differenziate. Anche in questo caso basta chiedere dei preventivi, prima come italiani, poi come romeni. La Genialloyd e la Milano Assicurazioni (gruppo Fondiaria Sai), per esempio, non fanno distinzioni in base alla nazionalità.

Ma le "tariffe etniche" sono legittime? L'Ania, Associazione nazionale tra le assicurazioni, risponde semplicemente che "non ha né può avere i criteri di personalizzazione tariffaria delle rc auto". L'Isvap, che ha il compito istituzionale di vigilare sulle compagnie assicurative, sollecitata sul problema, preferisce tacere. E le associazioni dei consumatori? "In base alla liberalizzazione del '94 - sostiene Ivano Daelli di Altroconsumo - ogni compagnia ha diritto di applicare proprie tariffe, depositandole all'Isvap. La compagnia dunque può anche tariffare in modo diverso in base a una nazionalità, considerandola a maggior rischio. Il cliente deve allora affidarsi alla libera concorrenza".

Di "grave diseguaglianza" parla invece l'avvocato Marco Paggi dell'Asgi (Associazione di studi giuridici sull'immigrazione), perché "l'articolo 43 del Testo unico sull'immigrazione considera discriminatorio l'accesso differenziato a un servizio, in base alla semplice nazionalità del richiedente". Annuncia battaglia, infine, Eugen Terteleac, presidente dell'Associazione romeni in Italia, contro quella che chiama "una palese diseguaglianza"

Sorgente: Repubblica


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« Risposta #1 inserito:: Luned Maggio 31, 2010, 21:47:24 »

Românii din Italia sunt discriminaţi şi atunci când vine vorba despre încheierea asigurării auto. Astfel, RCA-ul poate costa şi cu 250 de euro mai mult, din cauza "riscului etnic", relatează ediţia de astăzi a ziarului "La Repubblica".

Naţionalitatea contează în Italia atunci când este vorba despre încheierea RCA-ului. Jurnaliştii italieni au vorbit cu Ana, o româncă stabilită de câţiva ani în Peninsulă, care a descris experienţa încheierii unei poliţe de asigurare auto.

"Asiguratorul mi-a explicat faptul că dacă aş fi fost cetăţean francez nu ar fi fost nevoie să plătesc mai mult. E vorba despre o taxă de risc pe naţionalitate, astfel că unii străini care locuiesc în Italia ajung să plătească mai mult, în timp ce pentru alţii nu se face deosebire faţă de italieni. Pe scurt, facem mai puţine accidente decât alţii, dar suntem văzuţi ca un popor periculos", a mai precizat aceasta.

Diferenţe de până la 250 de euro

Ziarul "La Repubblica" a încercat să probeze tarifele practicate de unele companii de asigurare. Astfel, un solicitant de sex masculin, necăsătorit, cu domiciliul în Roma, muncitor, absolvent, născut la 24.02.1973 doreşte un RCA pentru o maşină Fiat 500 Lounge benzină C1.2, înregistrat în ianuarie 2010, cu o valoarea declarată de 10.000 de dolari, fără sistem antiefracţie.

Suma estimativă, la data de 30 mai, variază în funcţie de naţionalitatea: 1,040.76 euro în cazul în care contractantul este italian, 1040.76 euro pentru un american şi 1.251.14 de euro pentru români şi marocani. Pe scurt, italienii şi americanii plătesc aceeaşi sumă, în timp ce pentru cetăţenii care provin din ţări cu fluxuri mari de migraţie suma este cu aproape 250 de euro mai mare.

Chiar dacă nu toate companiile practică tarifele diferenţiate pe criterii etnice, se ridică totuşi întrebarea legitimităţii acestora.

Legea este uşor ambiguă în acest sens. Astfel, Ivano Daelli, de la Altroconsumo, a precizat că "în baza legalizării din 94, fiecare companie are dreptul de a pune propriile tarife (...) Astfel, compania poate avea tarife diferite de la o naţionalitate la alta, în funcţie de riscuri". Pe de altă parte, avocatul Marco Paggi, din partea Asociaţiei pentru Studii Juridice privind Imigraţia, a precizat că "articolul 43 din privind imigraţia consolidată consideră accesul nediscriminatoriu la servicii, indiferent de naţionalitatea solicitantului".

Sursa: Evenimentul Zilei
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