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Autore Discussione: A MILANO L'ATTIVITA' DI INFO E PROTESTA DEL PIR:CITTADINI NON SUDDITI  (Letto 2268 volte)
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Giancarlo Germani
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Presidente PIR


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« inserito:: Sabato Ottobre 02, 2010, 15:17:45 »

Ieri a Milano si è svolto un sit-in informativo e di protesta del PIR sull'aumento delle tasse consolari e sulla relativa attività degli eletti della diaspora nell'assunzione di questi provvedimenti che hanno punito economicamente i cittadini romeni emigrati all'estero, non per turismo ma per una reale esigenza di sopravvivenza.

Praticamente tutti o quasi tutti i cittadini romeni presenti ieri al Consolato di Milano hanno ascoltato con interesse crescente le parole di Mihai Muntean ed hanno letto attentamente il materiale informativo distribuito dai membri del PIR presenti, dopodichè hanno firmato le petizioni per richiedere l'abrogazione della legge che ha raddoppiato le tasse consolari e le dimissioni dei parlamentari eletti nel Collegio 43, quello che comprende anche l'Italia.

Per dare una informazione corretta ed obiettiva abbiamo provveduto a trasmettere l'intervento del Sen.Badea al momento dell'approvazione della legge sull'aumento delle tasse consolari.
Il passaggio nel quale il Sen.Badea sostiene che sono gli stessi romeni della diaspora a volere l'aumento delle tasse consolari ha provocato un moto di incredula sorpresa ... per non dire altro ...
Dopo Roma e Torino anche a Milano il Pir ha svolto una attività di informazione presso i cittadini romeni che si recano nei Consolati per le loro necessità di vita quotidiana invitando la gente ad informarsi ed a far sentire la propria voce a tutela delle proprie reali esigenze.
L'incontro con i romeni di Milano è stato franco, aperto ed abbiamo registrato diverse richieste di intervento del PIR in situazioni limite come quella dei 500 cittadini romeni di etnia rom in procinto di essere sgombrati dal campo di via Triboniano.

I problemi sono tanti ed ingigantiti anche dalla scarsa attitudine generale a partecipare, rilasciando cambiali in bianco a politici che hanno una chiara attitudine ad acquisire il consenso senza alcun valido progetto che non vane promesse e che tentano di esportare in Italia quel sistema di clientela politica che tanti disastri ha fatto e stà facendo in Romania.
Per questo non è il caso di importare alcune usanze di questo tipo dalla Romania, per questo ed anche perchè è vietato dalla legge italiana, i partiti romeni non possono svolgere attività politica nella politica italiana.

Del resto basta vedere cosa ha tentato di fare il PDL diaspora Italia in alcune elezioni comunali italiane, come a Fonte Nuova ed a Venezia, per capire come si sia andati già molto oltre il lecito.Negli Stati Uniti per molto meno è stata chiusa la filiale del Pdl Diaspora di Chicago.

Poichè qualcuno ha minacciato denunce penali contro l'attività di informazione e protesta del Pir comunichiamo ufficialmente che non saranno tollerate altre attività illegali e che se saranno candidati nelle elezioni italiane dei soggetti che rispondono a partiti stranieri non aventi personalità giuridica in Italia, saremo noi a presentare denuncia penale contro quegli individui per associazione clandestina tesa ad influenzare le elezioni comunali italiane.

Sinora abbiamo pazientato sperando che chi avesse delle responsabilità politiche ed istituzionali si ravvedesse ed evitasse di attirare ulteriori attenzioni dei mass media italiani su attività non legali svolte addirittura dal partito attualmente al governo in Romania in terra italiana

Visto che ogni nostro appello o segnale a rientrare nella legalità ha trovato sordi i dirigenti del Pdl Diaspora Italia - che sul loro sito dichiarano 5 filiali in Italia e qui ne vantano 18 - a creare una atmosfera di costruttivo dialogo nell'interesse della comunità, preferendo la politica delle "smecherie" e dei "muschi lor", a questo punto visto che si evocano le denunce penali per intimidire chi liberamente e legittimamente protesta ed informa, sapremo ben difenderci come abbiamo fatto sinora, dalle intimidazioni, dalle pressioni, dalle lusinghe e dalle minacce da chi ritiene di avere a che fare con dei sudditi e non con dei cittadini.

In Italia ci sono un milione e mezzo di cittadini romeni e non di sudditi ed il Pir si batterà sempre per il rispetto dei Loro diritti e della Loro dignità cercando di ottenere come nel caso dell'aumento delle tasse consolari, dei risultati positivi come sono stati la diminuzione delle tasse del 30%, anche se ancora insufficente e come l'avvenuta bocciatura del progetto Branza di tassare dell'1% le rimesse dei romeni che lavorano all'estero.
Battendosi per i propri diritti e facendo sentire la propria voce si puo' cambiare marcia ...

Foto: http://img138.imageshack.us/gal.php?g=sitinmilanooct0110033.jpg


Uniti suntem o forta.
« Ultima modifica: Sabato Novembre 27, 2010, 10:31:48 da Mihai Muntean »

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