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Autore Discussione: Radio padania al sud  (Letto 2210 volte)
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Maurizio
Utente non iscritto
« inserito:: Marted Gennaio 04, 2011, 11:39:56 »

A quanto pare da dicembre la filodiffusione celtica è presente anche in Puglia e Salento.

 «Conquisteremo il Sud», dice un radioascoltatore. E molti ripetono una giaculatoria: al Nord vive la gente onesta, al Sud c’è la mafia.  (si si ..verissimo ah ah ah ah;D Grin Grin Cheesy Cheesy) L’ordine regna in Lombardia e nel Veneto,  (certo..si si si..ah aha Cheesy Grin) l’abusivismo nel Mezzogior no. Ma la Lega fa l’occhiolino ai salentini e ai pugliesi, diversi rispetto al resto del Sud. «Nel Salento trascorrerò le vacanze, in Campania non andrò mai», promette Matteo Salvini.
 
 
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=393807&IDCategoria=11


..mamma mia che tristezza.. Cry











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Maurizio
Utente non iscritto
« Risposta #1 inserito:: Mercoled Gennaio 05, 2011, 09:34:24 »

Radio Padania, emittente radiofonica della Lega Nord, viene considerata un’emittente ‘comunitaria’, vale a dire utile alla comunità, secondo una legge del 2001     Huh?

 “Si potrebbe definire una privatizzazione strisciante dell’etere” accusa Salvatore Capone, Segretario provinciale del PD di Lecce, “quella che la Lega Nord sta mettendo in atto in tutta Italia, e che oggi tocca anche il Salento. Il tutto gentilmente offerto dal PDL e pagato da tutti noi”. Il meccanismo è molto semplice: Radio Padania, emittente radiofonica della Lega Nord, viene considerata un’emittente ‘comunitaria’, vale a dire utile alla comunità. “Già questo suona quantomeno curioso” commenta Capone. “Quale possa essere l’utilità di una valanga di insulti 24 ore su 24 all’indirizzo di meridionali ed immigrati sfugge a tutti noi. Ma il vero capolavoro è stato fatto con la norma della finanziaria del 2001”.



Quella norma, infatti, concedeva alle emittenti comunitarie la possibilità di acquisire gratuitamente frequenze, fino alla copertura del 60% del territorio nazionale. “Una volta diventata proprietaria delle frequenze, per Radio Padania il gioco è stato facile. Altro che canale di dialogo sul federalismo. La verità è che la Lega Nord ha potuto negli ultimi anni gestire indisturbata un vero e proprio mercato parallelo delle frequenze, acquisite gratuitamente e rivendute a fior di quattrini, con il silenzio-assenso del PDL, nazionale prima e salentino adesso”. Quello che stiamo conoscendo oggi nel Salento, con l’acquisizione della frequenza e l’installazione di un impianto trasmittente ad Alessano, è infatti un fenomeno già noto nel settore radiofonico nazionale:



• nel Mugello (FI) i 92 MHz attivati da Radio Padania nell'ottobre 2006 sono stati venduti a Radio Cuore 2 nel febbraio 2008;



 • in provincia di Vercelli i 92.3 MHz da Alpe di Mera - Scopello sono stati attivati, sempre da RP, nel Febbraio 2009 ed a Luglio 2010 venduti ad RTL 102,5;



• in Val di Susa (TO) nell'ottobre 2009 sono stati ceduti ben 11 impianti a R101;



• ad Avellino i 104,7 MHz dal Monte Vergine attivati nel dicembre 2009, sono stati venduti a Radio Margherita nel maggio 2010;



• a Benevento gli 88.7 MHz da Contrada Francavilla, attivati nell'aprile 2010 sono stati immediatamente venduti a Radio Margherita nel maggio 2010;



• in provincia di Oristano i 95.2 MHz da Seneghe, attivati nell'agosto 2009, sono stati venduti nel luglio 2010 a Rete 5. “Ma alle avide camicie verdi” prosegue il segretario democratico “questo non bastava, probabilmente perché gli impianti di trasmissione hanno comunque un costo, e così i fedeli pidiellini hanno deciso di regalare agli amici padani, a partire dalla finanziaria 2005, mezzo milione di euro ogni anno, sempre in virtù dello status di radio ‘comunitaria’. Tutto ciò è semplicemente vergognoso”.



 “È vergognoso che il Governo che taglia anche l’aria che respiriamo consenta ai ‘predoni’ leghisti di appropriarsi gratuitamente di un mercato. È vergognoso che si consenta a coloro che bruciano il tricolore di razziare in lungo e in largo la penisola: prima i fondi FAS utilizzati per pagare le multe degli allevatori padani; ora i tagli che mettono in ginocchio editoria ed emittenti locali, per finanziare invece Radio Padania”. “Ma la cosa ancora più vergognosa” conclude Capone “è il totale silenzio, a fronte di tutto questo, da parte dei parlamentari meridionali del PDL e in particolare dei salentini, ora che anche il ‘nostro’ etere viene inondato dagli insulti quotidiani in camicia verde. E per di più con i nostri soldi”.

http://www.sudnews.it/notizia/37077.html


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