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Autore Discussione: teatROMANIA/emersioni sceniche  (Letto 1712 volte)
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Giancarlo Germani
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« inserito:: Mercoled Settembre 07, 2011, 15:18:18 »

 
www.teatromania.info
 
 
Se avessi i mezzi, non farei altro che una panca di legno in mezzo al mare. Costruzione grandiosa di quercia ben levigata, per farvi riposare, durante la tempesta, i gabbiani più pigri. E’ faticoso dover spingere continuamente l’onda, facendola come impazzire. Il vento, soprattutto lui, vi si potrebbe sedere di tanto in tanto. E dire così, pensando a me <<Non ha fatto niente di buono nella sua vita, solo questa panca di legno, intorno alla quale ha messo il mare>>. Ci ho pensato bene, questo lo farei proprio con tutto il cuore. Sarebbe come un rifugio, da starci con la testa tra le mani in mezzo all’anima.
SIPARIO
da Giona di Marin Sorescu


Giunge alla seconda edizione “teatRomania_emersioni sceniche” e lo sguardo si focalizza sulla creazione drammaturgica contemporanea. Non possiamo dimenticare però chi in questo anno ci ha lasciati, a quarant’anni esatti dall’apertura della più nota casa editrice dedicata al teatro, segnando, per questo e per tanto altro, la storia culturale del nostro paese. Non possiamo non essere solidali con chi, invece, occupa e protesta sui palcoscenici, martoriati dai tagli alla cultura. Ne siamo tutti coinvolti, e il teatro, fatto di persone, maestranze, artigiani, e anche di incontri, parole, sguardi e emozioni, non vuol dormire.
Mi piace pensare, oggi, che il sipario su questa seconda edizione si è appena alzato, che il nostro palcoscenico sia come la panca di quercia evocata da Sorescu: un rifugio temporaneo per i più pigri. Forse provocatorio questo, in una società dove chi urla più forte è più bravo, dove produzione si equivale ad arricchimento personale, dove le voci fuori dal coro continuano a non essere gradite e abilmente ignorate. Così, semplicemente, chi fa cultura lavora inutilmente, per il nostro inutile essere, la nostra inutile coscienza, il nostro inutile pensiero, le nostre inutili speranze. Svegli, ma pigri, raccogliamo pezzi di palcoscenico per l’allestimento della mostra Premio Hystrio-Occhi di scena, che apre la nostra rassegna, con i finalisti dell’ultima edizione del noto premio alla fotografia teatrale.
 L’interrogazione esistenziale e la sfida dei sistemi di valori e delle gerarchie di potere che, di volta in volta, si vengono a costituire storicamente, spesso a scapito di minoranze o gruppi umani vulnerabili, sono le tematiche  emerse dai lavori presenti quest’anno in programma. I contenuti giocano attorno alla polarità locale (o nazionale) - universale, evidenziata tanto dai lavori strettamente contemporanei nella loro “ubiquità”,  come il caso dell’Uomo spazzatura show tratto da Visniec, quanto da quei lavori apparentemente legati a temi storici, come quelli dedicati al nazismo o alla dittatura comunista, che riguardano ancora da vicino il nostro vivere civile e sociale, in un’Europa in cui sono morte le grandi ideologie, ma non le loro conseguenze per la vita di tutti i cittadini. La voce del buffone o del pazzo grida nel “deserto” per denunciare le ingiustizie del passato e le storture del presente. Sulla scena vengono così a prendere corpo, attraverso le forme specifiche del teatro, tutt’una serie di contraddizioni, tensioni e pensieri rimossi o non compresi, che richiedono di essere palesati, illuminati e trasfigurati.
 
Letteria Giuffrè Pagano
Direzione artistica “teatROmania_emersioni sceniche”
 
 
 
 “teatROmania/emersioni sceniche” nasce nel 2010 dall’iniziativa congiunta di due associazioni culturali, una toscana - Telluris Associati - e l’altra con sede a Roma - FIRI (Forum degli intellettuali romeni d’Italia) -, e un’istituzione culturale estera molto attiva nel contesto romano, l’Accademia di Romania, che ospita la manifestazione.
La scommessa è quella di stimolare il dialogo italo-romeno intorno alla scena come luogo privilegiato di indagine, confronto e condivisione: una possibilità di incontro tra compagnie teatrali, artisti e pubblico  che consente di approfondire la conoscenza reciproca tramite la promozione di un manifesto culturale promettente. Non si tratta soltanto di ospitare una rassegna di teatro estero o dell’Est, ma di portare sulla stessa scena compagnie e artisti provenienti da tradizioni teatrali diverse, capaci di offrire al pubblico di Roma fermenti culturali di qualità e rilevanti per il confronto critico con la contemporaneità.
 
 
Info e contatti


Ingresso - Gli spettacoli sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti; si consiglia di arrivare 15 minuti prima dello spettacolo. Ingresso spettacoli sala concerti (h.18,30) e biblioteca (h.20) da Piazza José de San Martin 1. Ingresso spettacoli rotonda (h.21,15) da Viale delle Belle Arti. In caso di maltempo, gli spettacoli della rotonda si terranno al chiuso.


Dove: Accademia di Romania in Roma
Valle Giulia, Piazza Josè de San Martin, 1 - Roma
(ingresso agli spettacoli da Viale delle Belle Arti)



Info e prenotazioni
Tel 06.32.01.594 - Cell 349.75.62.472 - e-mail tellurisassociati@libero.it


Apertura mostra
dalle ore 17 alle 23, mattina su prenotazione


Ufficio stampa Francesco Caruso Litrico 069534893 - 3334682892 - fralit@alice.it   







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