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Autore Discussione: Cambiare mentalità contro ogni pregiudizio  (Letto 3342 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Lorella Lattavo
Utente non iscritto
« inserito:: Venerd Dicembre 09, 2011, 23:52:59 »

A volte mi chiedo: se il Padreterno ci avesse fatti tutti uguali, con lo stesso stampo, tutti biondi o tutti neri, con il naso aquilino o con le fossette sulle guance insomma una fila di esseri umani impossibile a distinguersi, come sarebbe stata la nostra esistenza? Non oso pensarlo, perchè sarebbe stata terribile.
E allora per quale motivo siamo diversi fisicamente, culturalmente ecc.? Perchè la natura lo ha voluto, al fine di stabilire equilibri biologici, strutturali, vitali, affinchè il mondo potesse esistere. Dunque ognuno di noi, nella SUA DIVERSITA' di origine, è necessario all'altro, non può prescindere dall'esistenza di esso.
Se per un attimo ci ponessimo davanti agli occhi questo corollario, sono sicura che ogni pregiudizio crollerebbe, la mentalità cambierebbe, e tutti questi processi " a senso unico", senza possibilità di replica, contro i romeni svanirebbero.
Il pregiudizio nasce dal non voler considerare essenziale la diversità geografica dell'altro, per una falsa consapevolezza che solo la propria origine è quella giusta, non può essercene un'altra, soprattutto se quella discriminata è spesso oggetto di uno stupro mediatico senza ritegno.
Eppure chi disprezza l'immigrato romeno, chi gli versa il fango addosso, è magari colui che, conversando di storia e politica, condanna la shoa, la mattanza hitleriana degli ebrei, partecipa a commemorazioni sul tema, e grida allo scandalo per le foibe istriane.
Non esiste un razzismo di seria A e uno di serie B, tutto ciò che porta al disprezzo dello straniero è xenofobia.
La cosa strana è che, a sua volta, questa xenofobia si applica a popoli ben definiti nei loro contorni geografici, non a tutti gli stranieri, ma a quelli con storie di sfruttamento, ossia africani e provenienti dall'est europa, passando per i bangladesh, anche se quest'ultimi godono tuttavia di sopportazione. Ma i romeni e gli africani, specie marocchini, tunisini, ecc. no. Essi sono le classiche zecche da togliere, da estirpare. Il perchè non lo capirò mai.
Mi consola il fatto che essere italiana oggi non è un privilegio, specialmente nel contesto della crisi attuale, che vede il mio paese come prossimo alla recessione, in pratica in fila per entrare nella squadra del Terzo mondo. Questo mi ha portato perciò a capire le difficoltà di coloro che sono lontani dalla propria terra, anche se io personalmente non ho avuto bisogno del governo Monti per comprendere quanto sia difficile vivere con pochi soldi, quanto sia complicato " mettere insieme il pranzo con la cena". Lo avevo capito da un pezzo.
Ma non è questo il punto. Cambiare mentalità su un popolo dipende anche dal grado di umanità che abbiamo dentro di noi, dalla capacità che abbiamo di capire prima di tutto i nostri familiari, amici, chi vive attorno a noi e fa parte del nostro quotidiano. Purtroppo non sempre è così: ci si ammazza tra fratelli, tra genitori e figli, ci si odia per una questione di interessi, per un terreno, per un'eredità, e se si arriva a tanto, come si può allora pretendere di cambiare mentalità verso chi ci è estraneo?
Ripeto: non è facile, ma tentar non nuoce. E' necessario però fare un primo cambio di mentalità: verso noi stessi, e il primo passo sarebbe già fatto.


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Giancarlo Germani
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« Risposta #1 inserito:: Domenica Dicembre 11, 2011, 14:10:16 »

E' necessaria una presa di coscienza collettiva nella società italiana,per capire che sino a pochi anni fà eravamo noi italiani ad intraprendere la dura strada della emigrazione ed adesso sono altri popoli a farlo,per necessità,esattamente come i nostri nonni e bisnonni e che è inutile e dannoso fare del "nonnismo" culturale per cui debbano soffrire anche Loro quello che subimmo e soffrimmo noi.
Accoglienza,legalità,sicurezza ed umanita' su queste basi il nostro mondo puo' andare avanti e sviluppare,altrimenti si torna indietro e si rischi di ripercorrere periodi bui e cupi del 900.
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Lorella Lattavo
Utente non iscritto
« Risposta #2 inserito:: Domenica Dicembre 11, 2011, 18:35:32 »

Perfettamente d'accordo, solo che non è facile farlo capire alla massa, soprattutto quando si è condizionati dalla xenofobia e da certi articoli come questo: http://www.liberoquotidiano.it/news/839566/Bugia-2-sugli-extracomunitari-Sono-una-grande-ricchezza.html
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