Identitatea Românească - Identità Romena
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Autore Discussione: LA ROMENOFOBIA E' ENTRATA NEI TRIBUNALI E NELLE SCUOLE NEL SILENZIO GENERALE  (Letto 6504 volte)
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Giancarlo Germani
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« inserito:: Mercoled Marzo 27, 2013, 12:57:58 »

Dal testo di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un cittadino romeno accusato di un grave reato ho appreso che:"Emergeva,infatti ed in ogni caso,quale dato sin da subito inconfutabile,che la sortita di tali soggetti in questo capoluogo (ed il loro gravitare anche nell'area dell'hinterland) altro non era - nello specifico _che dettato dall'esigenza ,peraltro tipica di talune frange di tale etnia,di assicurarsi,da un lato,i proventi derivanti dal meretricio di una giovane connazzionale,e,dall'altro,di individuare frattanto potenziali obiettivi da depredare con particolare predilizione agli oggetti in oro".
E' chiaro che in Italia i cittadini romeni n0n devono essere difesi solo dal punto di vista processuale ma andrebbero difesi da gravi pregiudizi razziali che inficiano sempre piu' spesso la serenita' e la regolarità dei processi che li vedono imputati di reati piu' o meno gravi la cui prima colpa pregiudiziale è comunque quella per loro di essere romeno.
Nella aule giudiziarie italiane è ormai entrata a pieno titolo la "romenofobia" che i media italiani hanno fomentato per anni e che adesso regala dei frutti avvelenati anche nelle aule di giustizia dove difendere e giudicare "un romeno" è piu' difficile e piu' facile proprio per via dei pregiudizi che ormai anche i Giudici non esitano  ad inserire nelle motivazioni dei Loro provvedimenti diventandone parte integrante e spesso preponderante rispetto ai riscontri probatori ricbiesti nornalmente per tutti gli imputati.
Se il Tribunale indiano che dovrà giudicare i nostri maro' in India inserisse in una ordinanaza qualche riferimento razziale sugli italiani quale per esempio:" è notorio che alcune frange di questa etnia sono solite sciogliere dei bambini figli di pentiti nell'acido o uccidere donne e bambini senza alcuna remora nel corso delle loro faide delinquenzIali...."
non credo che in Italia questa cosa sarebbe presa bene.
Pero' nessuno denuncia e nessuno parla di quello che succede ai cittadini romeni nei Tribunali italiani dove spesso ormai è facile trovare un comodo capro espiatorio che possa saziare la voglia di giustizia dell'opinione pubblica dandogli in pasto la "bestia od il branco romeni",imputati che spesso non capiscono bene l'italiano,assistiti da avvocati di ufficio e per i quali per esempio non scatta mai la decorrenza termini che scatta anche per i mafiosi ed i pedofili.
Prima di trovarci pieni di processi penali influenzati dal pregiudizio razziale e dalla romenofobia è bene ricordarsi del nostro recente passato e di altri giudizi sempre razziali che davano su di noi gli americani:
"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono,
vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.
Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina
ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro
e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici
ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati
in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma,
soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese
per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
Questa è un testo tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.
Speriamo che i media che tanti danni hanno fatto in Italia nel seminare pregiudizi razziali gravi ed infamanti come la "romenofobia",con la quale combattono ogni giorno nelle scuole italiane per esempio i 140.000 allievi di origine romena nel silenzio di stampa ed istituzioni,prima o poi vogliano gettare un occhio su alcune realtà come quelle dei Tribunali e delle scuole dove il pregiudizio razziale sta' avvelenando la civile convivenza trAsformando in peggio tutta la società italiana se Giudici ed insegnanti per primi non sanno piu' distinguere tra giudizio e pregiudizio.
Avv.Giancarlo Germani


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