Identitatea Românească - Identità Romena
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Autore Discussione: PIU' INFORMAZIONE,PIU' COSCIENZA,MENO FILIALI ED IPOCRISIA DALLA ROMANIA....  (Letto 1691 volte)
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Giancarlo Germani
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« inserito:: Luned Luglio 29, 2013, 14:36:47 »

Cosa serve alla comunita' italo-romena per assumere quel ruolo sia in Italia che in Romania che la sua forza e le sue potenzialità dovrebbero avere gia' assicurato?
Inannzi tutto una vera informazione che in questi anni non c'è stata,una informazione che non sia ripiegata sulla Romania,i partiti i politici e le tematiche romene ma che allarghi i suoi orizzonti anche all'Italia ed alla temtiche sociali,culturali e politiche che i romeni che vivono e lavorano in Italia affrontano quotidianamente.
Negli ultimi tempi la nascita di giornali e televisioni non asserviti ai partiti ed ai politici di Bucarest stanno finalmente dando quella informazione di cui la nostra comunita' aveva estremo bisogno sia per prendere coscienza della propria forza sia per inserirsi veramente nella societa' italiana.
Le famiglie miste ed i romeni che lavorano e viviono in Italia non devono inserirsi ed integrarsi solo nel lavoro e nelle scuole ma anche nella vita sociale e poltiica italiana partecipando come tutti gli altri,uscendo da quel ghetto dove la prima immigrazione romena si era chiusa quasi inconsciamente pensando di tornare a casa domani....
La nostra comunita' non ha bisogno ne' delle filiali dei partiti romeni,che non servono a nulla,ne' dei politici romeni che servono ancora a meno come hanno dimostrato in questi anni,ma ha bisogno della vicinanza dello stato romeno e di fondi che dalla Romania possano aiutare la risoluzione di problemi che competono di diritto allo stato romeno.
Lo stato romeno in questi anni ha fatto finta di stare vicino ai propri connazionali,nascondendosi dietro le filiali ed i politici romeni che non hanno saputo fare altro che esportare certi vizi della politica romena in Italia dei quali non si sentiva alcun bisogno senza essere di alcun aiuto ai propri cittadini.
Un milione mezzo di romeni in Italia non sono quattro turisti di cui disinteressarsi ma un popolo emigrato per  necessita' che ha bisogno di assistenza medica,scolastica e sociale che lo stato romeno non puo' negare senza negare di aver rinunciato da tempo a quel milione e mezzo di cittadini romeni.
Servono centinaia di migliaia di euro per creare delle organizzazioni dello stato romeno in Italia che assistano i propri connazionali nelle problematiche del lavoro,nella difesa della identita' culturale assicurando docenti di lingua romena per i figli degli emigranti nati in Italia ed una assistenza sanitaria di supporto a chi non sia garantito dalle norme europee perchè magari lavora in nero,una assistenza giuridica che tuteli i cittadini romeni dagli abusi  ed una assistenza umanitaria come la garanzia del rimpatrio delle salme.
Questo è lo sforzo che questa comunita' non puo' e non deve fare da sola....l'Italia sta' facendo la sua parte..sinora è la Romania che ha fatto finta di non vedere e non capire...
Ebbene signori non è promettendo qualche posto nei consolati o nelle camere di commercio romene che eviterete il giudizio di un milione e mezzo di vostri connazionali.
La Romania deve decidere se comportarsi da paese europeo ed assumersi le sue responsabilità con i propri connazionali in Italia o continuare a prenderli per i fondelli....se sceglierà la seconda strada perseguendo un antico errore che hanno commesso tutti i partiti avvicendatisi al potere,perderanno una grande risorsa....una risorsa che vale miliardi di euro se sfruttata in maniera degna e con idonee strategie..oltre a rischiare di perdere oltre un milione di cittadini...forse questa a breve è la vera strategia.....ma è una strategia vergognosa e fallimentare.
Uniti suntem o forta.
« Ultima modifica: Luned Luglio 29, 2013, 14:40:04 da Giancarlo Germani »

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