Identitatea Românească - Identità Romena
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Autore Discussione: I rumeni? Tutti stupratori» Un libro ci aiuta a conoscerli e spezzare il pregiud  (Letto 2826 volte)
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Mihai Muntean
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« inserito:: Gioved Aprile 22, 2010, 19:36:18 »

                      
              
                          I rumeni? Tutti stupratori» Un libro ci aiuta a conoscerli e spezzare il pregiudizio



di Flore Murard-Yovanovitch

«Romeni delinquenti». Mai stereotipo colpì più violentemente un’intera comunità. Fuori dalla cronaca nera, cosa si sa dei rumeni, del loro Paese d’origine, della loro cultura, di come e dove vivono e di quale lavoro fanno in Italia?

     Pressoché niente, prima del documentato libro di Alina Harja e Guido Melis Romeni, la minoranza decisiva per l’Italia di domani (Rubettino Editore) che restituisce loro un volto umano e una voce, attraverso una serie di interviste a imprenditori, badanti, giovani e musicisti. In meno di vent’anni, sono diventati la comunità straniera più numerosa d’Italia: sono 780mila i residenti attuali (erano solo 8000 nel 1990). E, con l’entrata della Romania nell’Ue il 1° gennaio 2007, cittadini comunitari a tutti gli effetti (una realtà spesso negata).

     Ma chi sa che detengono il primato delle assunzioni nel lavoro (il 22% di tutti i lavoratori stranieri occupati) e che nella penisola operano ben 20mila imprese romene? Fanno, cioè, vivere interi settori chiave della nostra economia, dall’edilizia all’agricoltura, con un primato nell’assistenza agli anziani, dove non mancano storie di sfruttamento e ricatti dei datori di lavoro, come testimoniato in questo libro. Tanto che dopo il «pacchetto-sicurezza» del 2009, il Governo è stato costretto a inventarsi la sbrigativa regolarizzazione di colf e badanti per prevenire l’emoraggia che un’espulsione di massa sarebbe costata.

          In un Paese in pieno declino demografico, questi flussi sono inoltre una vera iniezione di giovinezza: per attitudine allo studio e vicinanza della lingua, saranno tra i più integrati dei «nuovi italiani» di domani. Eppure un muro di ostilità li circonda e l’etichetta romeni=criminali abita le menti (insieme alla diffusa confusione tra romeni e rom).
          Dall’omicidio di Giovanna Reggiani nel 2007 e il via a un martellamento mediatico, si passa dall’intolleranza alla criminalizzazione: i romeni sono tutti «potenziali stupratori». La rassegna stampa del periodo (uno dei capitoli più interessanti del volume) fa rabbrividire, tanto ha infranto ogni «codice deontologico» giornalistico. Prime pagine accreditano la «propensione a delinquere» che discenderebbe da una «matrice etnico-nazionale»...

          I connotati negativi diventano dichiaramente razzisti. Come ricorda Luigi Manconi nella sua acuta prefazione, il meccanismo è ampiamente paragonabile alla precedente stigmatizzazione nei confronti di un «soggetto altro e ostile, quello albanese, nel corso di tutti gli anni ’90». L’«ostilità è variabile», ma intanto il «danno d’immagine» inferto è profondo e difficilmente sarà risanabile in una comunità distante dalla politica, frammentata, senza vera rappresentanza (neanche un consigliere comunale a Roma) e tendente a una consolatrice chiusura identitaria. Dal 2007-2008 quella «psicosi collettiva» ha dettato l’agenda politica, nonché la deriva del nostro ordinamento verso un «diritto d’eccezione».
     È stata la destra in primis ad aver alimentato a dismisura una campagna di odio, non esitando a cavalcare una presunta «questione romena», ma anche la sinistra ad avere catastroficamente «subito il terreno proposto dalla destra».
     Basti ricordare che, da sindaco di Roma, Walter Veltroni fu il primo a firmare un decreto volto all’espulsione dei romeni (bypassando pure il diritto di libera circolazione nei territori degli Stati membri)...

       Ci vorrà tanto lavoro per risanare questa pericolosa stigmatizzazione di un intero popolo e per costruire una nuova cittadinanza romena. Leggere questo incisivo saggio è un primo passo per conoscere la comunità romena per quello che è.


 ROMA 22 aprile 2010 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 41) nella sezione "Culture"









http://cerca.unita.it/data/PDF0115/PDF0115/text2/fork/ref/1011248m.HTM?key=i+rumeni+tutti+stupratori&first=1&orderby=1


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" Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto
perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero " 
Antonio Gramsci
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